gennaio 29th, 2012

Festa patronale di S.Giorgio

A Matino la Chiesa Matrice di San Giorgio  è forse la più bella, sicuramente la più frequentata. Altre bellissime costruzioni sacre si ergono nella cittadina, come la Chiesa del Crocefisso, la Chiesa del Carmine e il Santuario dell’Addolorata, ma la Chiesa matrice della metà del XVIII secolo, dedicata a San Giorgio è la più famosa.  A dispetto della semplice facciata divisa in tre ordini, l’interno, con pianta a croce latina appare estremamente ricco grazie agli otto altari laterali nel braccio principale, e altri due nel transetto. Di particolare pregio artistico è la statua lignea di San Giorgio ai cui fianchi sono accese due lampade votive in argento. E’ qui che i credenti si raccolgono in preghiera, e colgono diversi aspetti di un fenomeno affascinante e complesso, che tocca stili di vita, modi di pensare, assetti affettivi ed emotivi, pratiche quali la preghiera e la meditazione, la frequentazione regolare di funzioni e celebrazioni religiose, l’abitudine a effettuare esercizi spirituali. Coloro che credono in San Giorgio, in Salento, sono molto numerosi, e la festa del 27 febbraio richiama sempre tante persone.

La festa viene ripetuta anche nel mese di giugno, quando si organizza anche una eccezionale Fiera Mercato con oltre 200 espositori di attrezzature agricole e bestiame, e gli sbandieratori sfilano per le vie del centro storico.   La leggenda di San Giorgio, si mescola con la sua vita, e ha origini antiche, nell’epoca delle Crociate, quando si abbellisce dell’episodio del drago e della Fanciulla. La verità storica dice che Giorgio nacque in Palestina intorno al 280 d. C. e fin da giovane aveva appreso l’arte militare …….. La leggenda fiabesca del drago, che viveva in un lago e si nutriva di pecore, vede San Giorgio come protagonista allorchè al drago doveva essere sacrificata la figlia del re; il popolo minacciò d’incendiare il castello, e il vide la figlia portata sulla sponda del lago; passò San Giorgio che domandò alla ragazza il motivo del suo dolore e restò accanto a lei. Giorgio si affidò a Dio e si avventò sul drago e lo ferì profondamente con la sua lancia, portandolo poi in città. Il re voleva donare al salvatore immensi tesori, ma Giorgio distribuì tutto ai poveri.  Le rappresentazioni di San Giorgio sono sempre legate al valore militare; o in sella a un cavallo, o armato con lancia con cui ha ucciso il drago, o come portabandiera. Il Santo oltre che guerriero fu anche agricoltore (il nome georgous in greco antico significa appunto contadino).Il culto di San Giorgio tra il IV e il V secolo si diffuse in Oriente, e successivamente nella Georgia e nell’Inghilterra, nazioni da Lui protette. La sua venerazione fu particolarmente viva in Inghilterra, poi giunse in Italia.

In occasione della Festa Patronale, a Matino si organizza una spettacolare processione, alla quale prendono parte numerose persone, oltrechè le autorità civili e religiose. Durante la processione “Intorciata” avviene la consegna delle chiavi della Città da parte del Sindaco al Santo Patrono, sul sagrato della Chiesa. Coloro che credono nei miracoli di San Giorgio,  hanno un maggiore sentimento di fiducia nel poter ricevere aiuto.  Ilnon poter uscire da una certa situazione viene mitigata, nei credenti in San Giorgio, dal messaggio che si può fidarsi e che quando si è in difficoltà si può chiedere aiuto al Santo, con la preghiera. Tutto questo viene palesemente mostrato durante la festa patronale di San Giorgio, in un contesto di alta suggestione.

Dalla Rubrica Eventi in Puglia di Puglia.info

gennaio 25th, 2012

Uliveti secolari

A pochi chilometri dalle coste salentine, nella splendida cornice delle campagne che circondano Torre Vado e che racchiudono le bellissime spiaggie di sabbia bianca e diverse calette di scogli, il paesaggio è molto suggestivo.
Gli sconfinati oliveti, la posizione incantevole,la vista panoramica, la rigogliosa vegetazione che la caratterizza e la vicinanza di numerose cittadine a carattere turistico, sono complici nel richiamare sempre turisti da ogni parte d’italia.

L’ulivo appartiene alla famiglia delle Oleaceae ed è una pianta molto longeva: in condizioni climatiche favorevoli un ulivo può vivere più di mille anni. Sarà bellissimo ammirare un tronco di olivo: appare grigio-verde e liscio fino a che la pianta è giovane, poi diventa nodoso, scabro con solchi profondi e contorto ed assume colore scuro, quasi nero, e diventa sempre più maestoso.
È una pianta sempreverde, la cui attività è pressoché continua.
In febbraio gli oliveti di Torre Vado appaiono come un continuo spettacolo: avviene la differenziazione a fiore in seguito ad un’intensa attività dapprima con l’accrescimento dei germogli, poi anche con l’emissione delle mignole, fase che si protrae secondo le zone fino ad aprile. La mignolatura avrà il culmine in piena primavera, quando gli oliveti in fiore saranno lo spettacolo più bello del Salento.
A Marzo nuova vegetazione di colore chiaro riempirà gli alberi per trasmettere un deciso senso di meraviglia e pace.

La Regione Puglia ha qualitativamente rafforzato, negli ultimi anni, la propria attenzione agli oliveti per il grande valore che questi rappresentano sia dal punto di vista economico che sotto l’aspetto ambientale, culturale, storico e sociale dell’intera regione.
Le varietà di cultivar sono oltre 470 solo in Italia, e migliaia nel Mediterraneo: un numero così elevato è dovuto a modificazioni del genotipo (a causa di mutazioni gemmarie fissate per via vegetativa o per incrocio spontaneo) o per fluttuazione dei caratteri a seguito di condizioni ambientali.

Trascorrere un giorno nella Murgia meridionale, quando la primavera è ormai alle porte, passeggiando magari in bicicletta, è un’occasione per conoscere un paesaggio suggestivo tra trulli e campi coltivati, ricco di contrasti cromatici, con la terra rossa, la pietra grigia e gli ulivi secolari che si incontrano sul promontorio delle Murge. Per esempio alla Contrada San Marco, si può scoprire uno dei percorsi dell’Acquedotto ancora oggi praticabili in bicicletta, in un percorso adatto anche allae famiglie.  Lungo le strade sarà possibile ammirare maestose piante di olivo secolare, conoscerne le caratteristiche botaniche ed agronomiche conoscere come questa pianta regali incondizionatamente i suoi frutti per centinaia di anni.

Nell’entroterra della zona di Torre Vado, numerosi sono gli agriturismi ricavati da un antico casolare, e tutti recentemente restaurati: da qualche anno aprono le porte ai turisti fin dalla fine dell’inverno, che in queste zone non è mai troppo lungo né mai troppo freddo. Sono spesso inseriti in un podere contadino tra lavande, rosmarini ed ulivi secolari. Spesso un uliveto si estende su numerosi ettari a perdita d’occhio,   e queste bellezze uniche si possono ammirare in ogni angolo, perchè dominano sull’intera vallata regalando un panorama indimenticabile e da li si può ammirare l’incantevole spettacolo delle nuove e tenere foglioline di inizio marzo.

La vacanza meglio gestita in alcuni periodi dell’anno è senza dubbio quella che unisce la bellezza del luogo che si sta vicinando, a un costo basso o quasi nullo. Da qualche anno infatti in Salento è possibile trovare lavoro nel settore agricolo effettuando la raccolta delle olive. Questo tipo di lavoro prevede diversi tipi di attività: la raccolta, la cernita e l’immagazzinamento delle olive presso le imprese agroalimentari, alla fine dell’inverno. 
Il fabbisogno di manodopera delle aziende agricole in Salento è molto variabile in quanto dipende strettamente dalla produzione, dalle condizioni climatiche e da altri fattori; di conseguenza non è possibile fornire un elenco delle aziende a cui rivolgersi. La raccolta delle olive viene effettuata a partire da novembre-dicembre, fino al febbraio successivo, lasciando dunque un’ampia libertà di scelta al turista che decide di trascorrere una vacanza diversa. La vicinanza ai maggiori centri urbani, consentirà inoltre di visitare ed apprezzare le meraviglie di una storica regione che conserva ancora testimonianze del passato.

Oggi si parla moltissimo di trapianto degli olivi: vengono sradicati e in seguito si ha la collocazione a dimora di questi alberi ornamentali, in accordo con l’arredamento giardino che ognuno desidera. Ma lo sradicamento di olivi secolari per scopi ornamentali, a causa della scarsa convenienza economica al loro allevamento, sicuramente crea un danno notevole alla biodiversità, e limita la
conoscenza del valore ambientale e culturale degli oliveti secolari del Salento.

dicembre 22nd, 2011

I vini salentini da gustare a Torre Pali

Percorrere un Salento in gran parte fuori dalle rotte del turismo di massa, senza tuttavia rinunciare ai luoghi “classici”, permette di scoprire luoghi e temi davvero inediti. Per conoscere un luogo non legato soltanto alla stagionalità ovvia e mondana, ma piuttosto alla sua anima più vera quella del vino, sarà perfetto un viaggio alla fine dell’inverno, quando il clima non è più rigido, ma è ancora abbastanza freschetto da godere di questo tipo di tour.

Numerosissime enoteche wine bar con antiche cantine, dove è possibile bere al bicchiere e comprare una selezione autentica di etichette di vino salentino, sono presenti a Torre Pali e dintorni. Una sosta per pranzo, per cena o per spezzare la giornata permetterà di degustare i prodotti tipici locali e della puglia, accompagnati magari da un gustoso rosso, come l’Aleatico, la Malvasia Nera, il Montepulciano,il Negroamaro Primitivo, o un Sangiovese.

Alla fine dell’inverno, scrivere di ospitalità salentina oggi è insieme doveroso e difficile.
La parola stessa, che affonda le radici nell’antichità più remota della Puglia,
impegna chi la usa a inoltrarsi su un terreno reso sconnesso, in questi anni, dal turismo di massa della bella stagione.
Ma proprio per questo la sfida va raccolta e tra febbraio e inizio marzo il Salento regalerà quanto di meglio ha da offrire, culinariamente parlando.

I locali che offrono vino a Torre Pali, sono dedicati a chi ama assaporare la vita con proverbiale lentezza ed autentica passione. Ricercare vini, cose e mangiari che rispettano la tradizione e la qualità, non è affar semplice, eppure in Salento non sarà difficile.
L’amore per la propria terra dove i salentini hanno le loro radici e dove vivono, li porta non a classificare il vino secondo parametri quantitativi, ma a descriverlo per le sue diverse caratteristiche.
In altri termini, il desiderio delle varie enoteche è quello di riuscire a comunicare le emozioni che un vino suscita, più che darne una valutazione in centesimi.
E così le schede di valutazione dei vari vini, metteranno ampiamente in evidenza le differenze qualitative tra i diversi vini esaminati, e diventeranno per il gestore uno strumento di comunicazione delle sensazioni, più efficace di un punteggio o di un simbolo.

Febbraio è il mese ideale per andare alla scoperta di tutti quei locali che evocano lo spirito dell’osteria tra tromboni, fiaschi e curiosità. Molteplici le enoteche con mescita dove si continua a mangiare veri cardini della tradizione salentina, accompagnati da un Bombino Bianco,  o uno Chardonnay.
Le cantine poi, ospitano una selezione di vini salentini di oltre duecento etichette
tra cui il Fiano, la Malvasia Bianca, il Moscato, il Sauvignon, la Verdeca.
La musica in questi locali c’è sempre, spesso caratterizzata dal mescolare gli stili, perchè ogni epoca ha le sue note senza tempo; la musica cambia: musica da caffè per svegliarsi, musica da abbinare alle proposte gastronomiche per pranzo e per cena, musica per i ritmi della sera, che per le fredde serate della stagione, verrà suonata dal vivo e in interni.

L’inizio di Marzo sarà perfetto invece per “gustare” musica all’aperto, tra un sorso di vino e l’altro. Tra l’altro, con le numerose masserie adibite ad agriturismi, e con la possibilità di pernottamento nei dintorni di Torre Pali, sarà possibile fare un week-end davvero indimenticabile: qui oliveti e vigneti di proprietà permettono produzioni eccellenti. A Torre Pali infatti si crede che il vino non sia una bevanda come tante altre: in un’epoca in cui prevale la tendenza ossessiva ad uniformare ed ordinare qualsiasi cosa in rassicuranti gerarchie, il vino appare invece sfuggire a questa possibilità.

Il vino è mutevole, in trasformazione nel tempo e nel luogo. Ogni appassionato ha provato l’esperienza di assaggiare due bottiglie diverse di uno stesso grande vino; e non è tanto importante stabilire con certezza in cosa consistesse questa diversità – il luogo, il tempo, la temperatura, il contesto stesso dell’assaggio. Ciò che conta è il fatto che le sensazioni che offre una grande bottiglia sono spesso irripetibili, ed in questo, forse, risiede parte del piacere del vino.

giugno 23rd, 2011

Torre Vado case vacanze in affitto (Last Minute)

Torre Vado ed il Salento, un connubio forte di piacere ed incanto per le vostre vacanze estive.

La piccola e generosa cittadina salentina è una meta di notevole fascino per chi desidera trovarsi proprio nel bel mezzo del territorio salentino così da avere sottomano non solo gli splendidi panorami delle lunghe spiagge della costa ionica, da Pescoluse a Torre Pali, da Torre Mozza a Lido Marini, ma anche l’affascinante spettacolo delle scogliere che corrono lungo i litorali di Santa Maria di Leuca spingendosi a nord lungo la costa adriatica.

Sorgenti a Torre Vado

Sorgenti a Torre Vado

Bei paesaggi di mare, a Torre Vado si danno appuntamento moltissimi appassionati di immersioni, che qui trovano fondali da sogno da esplorare con maschera e pinne o con tutta l’attrezzatura di bombole e respiratori.

Per dormire non ci sono difficoltà, Torre Vado è riconosciuta per la sua grande disponibilità di strutture alberghiere, dai residence agli alberghi, dai villaggi turistici ai campeggi. Non è da meno la possibilità di trovare una soluzione per trascorrere le vacanza in totale autonomie, seconde case, appartamenti e villette in affitto.

Anche l’opzione di case vacanze in affitto last minute a Torre Vado è una grossa opportunità: prezzi abbordabili, e disponibilità garantite dal periodo di Pasqua fino a novembre inoltrato, per soddisfare al meglio la vostra voglie di mare, sole e vacanze.

maggio 21st, 2011

ll relitto della nave turca davanti a Torre Vado

Il 28 giugno del 2007 una nave cargo battente bandiera turca si inabissava proprio davanti al porto di Torre Vado. Non si sanno per certo i motivi di quanto è accaduto, ma il fatto che la nave trasportasse bobine di filo di ferro, e che il tutto sia avvenuto quando il mare era particolarmente burrascoso fa pensare che probabilmente il cargo si sia piegato sotto la spinta delle onde ed il carico pesante ne abbia aggravato la pendenza finchè la nave, nonostante gli sforzi dell’equipaggio, si sia trovata ad un certo punto ad imbarcare acqua e sia quindi poi affondata.

Oggi il relitto si trova a 24 metri sul fondo del mare, e non sussiste più il pericolo che esso possa rappresentare un rischio dal punto di vista dell’inquinamento perchè le operazioni di bonifica sono state veloci ed approfondite privando la nave di tutto ciò che nel carico poteva essere particolarmente dannoso, il carburante, gli oli, vernici e solventi nonché alla rimozione delle parti, come l’albero che affiorando a poca distanza dalla superficie dell’acqua avrebbero potuto costituire un problema alle imbarcazioni che fossero passate in zona.

Oggi questo relitto è diventato una meta conosciuta ed apprezzata per gli appassionati di immersioni, che si recano a visitare il relitto perfettamente adagiato sul fondo del mare come se fosse ancora in navigazione. Anzi la sua presenza potrebbe addirittura, una volta scampato il pericolo di un disastro ambientale, costituire un ottima occasione per il ripopolamento ittico del mare intorno a Torre Vado, ed in questo senso le associazioni di diving e di sub che prosperano intorno al piccolo centro salentino si stanno battendo perchè la nave affondata resti lì dov’è.

Il relitto perfetto del salento

aprile 25th, 2011

Ponte del 2 maggio a Torre Vado

Ponte del 2 maggio a Torre Vado, per assaporare in anticipo quello che sarà il piacevole intervallo delle prossime vacanze estive. Ammirare il mare pregustando le lunghe nuotate, i tuffi e le immersioni future. Se poi il tempo è particolarmente favorevole si potrà anche tentare anche qualche timido approccio in mare con brevi nuotate, tanto per pregustarsi il piacere del mare.

In città fervono in questa stagione i preparativi per la stagione balneare, molte strutture alberghiere aprono le porte ai primi ospiti e gli stabilimenti balneari rispolverano sedie sdraio ed ombrelloni che cominciano ad allinearsi lungo le spiagge.

Anche chi volesse trovare una sistemazione autonoma in case o appartamenti in affitto potrà già trovare interessanti offerte, oltretutto a prezzi decisamente abbordabili e vantaggiosi, visto che siamo ancora in bassa stagione.

Se è la prima volta che ci si reca in Salento le cose da vedere, i luoghi da visitare ed i piaceri da assaporare sono tantissimi, ed anche per chi è già esperto l’occasione di una vacanza durante il ponte del 2 maggio sarà l’occasione per riprendere il viaggio alla scoperta di una regione, il Salento che merita di essere conosciuta amata ed esplorata a fondo in tutti i suoi aspetti: cultura e tradizioni, arte ed artigianato, natura e storia.

marzo 19th, 2011

Ponte del 25 aprile a Torre Vado

Se avete deciso di sperimentare una vacanza durante uno dei tanti piacevoli ponti primaverili che il calendario offre a vostra disposizione, prendete in considerazione Torre Vado come meta dei vostri weekend vacanzieri.

Il ponte del 25 aprile a Torre Vado è un’ottima opportunità per trovare tutta una serie di vantaggi per una breve vacanza. Il mare sebbene ancora freddo, offre già qualche possibilità di tuffarsi e di godere delle prime rapide ma rigeneranti nuotate.

Il sole splende caldo e ristoratore, permettendo di dare alla pelle qualche sfumatura di abbronzatura che addolcisce il pallore dei mesi invernali. Le città sono piacevoli da visitare, contrassegnate da tanti eventi interessanti come sagre, feste religiose e della tradizione popolare, e festival di musica, di cinema e di teatro.

Da non dimenticare poi lo sbocciare della primavera già in fase avanzata in questo periodo, per cui si potrà godere, addentrandosi nell’entroterra, dei piacevoli panorami della campagna allietata dagli alberi in fiore, e dagli inebrianti profumi della macchia mediterranea.

Occasione anche per dedicarsi ala visita dei tanti paesi che si inerpicano lungo i bassi altipiani delle Serre Salentine, paesi ricchi di testimonianze artistiche storiche ed archeologiche di notevole valore: castelli, chiese, cattedrali e numerose testimonianze che evocano nel visitatore le immagini di epoche remote, dell’epoca della dominazione romana, della presenza dei greci, dell’oscuro medioevo e del rinascimento culturale e sociale dell’epoca barocca, il fiore all’occhiello dell’arte e dell’architettura in Salento.

febbraio 27th, 2011

Pasqua a Torre Vado

Pasqua nel Salento soggiornando a Torre Vado. E’ questa una possibile soluzione per vivere l’evento della Pasqua salentina con intensità ed emozione. La piccola cittadina che si affaccia sul Mar Ionio sulla litoranea che congiunge Santa Maria di Leuca a Gallipoli ha dalla sua una serie di vantaggi e di attrattive tali da renderla la meta ideale per trascorrere qualche giorno di vacanza in primavera.

L’ospitalità degli abitanti e delle strutture alberghiere, un mare splendido che, sebbene la stagione non permetta ancora tuffi e nuotate, regala emozioni indimenticabili anche solo lasciandosi rimirare. E poi la vicinanza alle più interessanti località turistiche del Salento, dove recarsi ad ammirare le tradizionali processioni religiose della Settimana Santa.

Eventi che sembrano conservare intatto il loro sapore antico e devoto, con le statue dei Santi, della Madonna e di Gesù portate in corteo per il paese, seguite dalla cittadinanza riunita al gran completo.

A fianco delle celebrazioni religiose la Pasqua è una vera festa per i buongustai, le tavole salentine infatti esprimono il meglio della loro sapienza in cucina, ed i dolci di Pasqua sono una festa per i grandi ed i piccini.

Torre Vado è una piccola città dal grande sviluppo turistico, quindi non ci saranno assolutamente problemi a trovare ottime sistemazioni per vivere la propria vacanza di Pasqua al meglio.

Vedi anche Offerte di pasqua località europee

gennaio 10th, 2011

Morciano di Leuca

Morciano di Leuca nasce in un preciso periodo storico che ha rappresentato per il territorio salentino un epoca di grandi rivolgimenti e spostamenti di popolazione. Siamo nel periodo che coincide con la caduta dell’impero romano e con le prime scorrerie delle popolazioni barbariche sul territorio italiano, accompagnate, via mare, dalle continue incursioni dei saraceni lungo la costa.

Le popolazioni che in genere abitavano intorno ai casali ed alle masserie dove era concentrata la vita sociale e produttiva, sentono il bisogno di trovare luoghi più sicuri, per esempio allontanandosi dalla costa troppo pericolosa, e, nell’entroterra, cercando di allontanarsi dai luoghi maggiormente funestati dalle scorrerie nell’entroterra.

Le cittadine si dotano di strumenti difensivi quali mura di cinta e castelli mentre sul lungomare compaiono le prime torri di guardia, la cui costruzione continuerà poi fino a tutto il sedicesimo secolo.

A tutto questo si accompagnano le continue guerre tra i feudatari che costringeranno le cittadine a dotarsi sempre più di edifici difensivi.

A Morciano di Leuca la mole del Castello che sovrasta la piccola cittadina ben esprima il clima sociale ed economico dell’epoca, di cui resta della struttura originaria soprattutto il grande bastione costituito da una torre circolare ingentilita dalla merlatura nella sua parte superiore e decorata degli stemmi delle casate che nel corso del tempo si sono succedute al governo del paese. E’ anche evidente la trasformazione del castello da struttura difensiva a palazzo gentilizio, avvenuta nel corso del ’500.

Da non mancare una visita alla cinquecentesca Chiesa Madre, soprattutto per il bel patrimonio di dipinti e tele del periodo tardo rinascimentale e barocco che essa conserva all’interno.

ottobre 22nd, 2010

Torre San Gregorio

Torre San Gregorio si trova sulla costa ionica del Salento, a pochi chilometri a nord di Santa Maria di Leuca ed a sud di TorreVado. La sua posizione naturalmente inscritta in un ampio arco di altee scogliere a picco sul mare ne ha fatto sin dall’antichità un importante scalo portuale, in un tratto di costa che ha sempre offerto pochi approdi sicuri alle imbarcazioni proprio per la sua conformazione impervia e rocciosa.

Qui era infatti situato l’antico approdo a mare della cittadina di Vereto, importante centro prima messapico e poi romano andata distrutta nel corso del IX secolo a causa delle incursioni dei saraceni.

Un tempo il territorio era dominato da una torre tra le tante che punteggiano il litorale salentino, erette a difesa proprio degli attacchi provenienti dal mare, Torre San Gregorio appunto la quale ha ha dato il nome al piccolo centro, ma che oggi non esiste più se non per qualche rudere.

Delle antiche vestigia di approdo marittimo rimangono parte del moto messapico ed una lunga scala di pietra tufacea che dalla collina scende fino al mare, sui fondali del quale è molto facile, per chi si diletta di immersioni, trovare antichi reperti dell’attivissima attività portuale.

Sebbene non ci sia una vera e propria spiaggia a Felloniche – San Gregorio accorrono tanti turisti, che si avventurano lungo la scogliera per ammirare il mare circostante, dai colori cangianti in azzurro turchese, blu e verde smeraldo. Una bella caletta è rappresentata proprio da ciò che resta dell’antico porticciolo, una baia di medie dimensioni con una bassa linea di scogli circondata alle spalle da una folta pineta.