Festa dei Santi Pietro e Paolo: le tarantate

Galatina, il 28, 29 e 30 giugno festeggia i Santi Pietro e Paolo. Venerati da tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi, a Galatina pare siano considerati patroni e protettori dalla stragande maggioranza delle persone. La tradizione vuole che sia stato San Pietro a introdurre  a Galatina il cristianesimo, al ritorno da Antiochia, fatto che valse alla città la denominazione di San Pietro in Galatina fino all’Unità d’Italia. Esiste una di quelle “passioni” con le quali la devozione dei fedeli ha ricamato da sempre la storia, mescolandola con la leggenda, per cui il culto di San Pietro e Paolo è veramente sentito a Galatina, ed attrae ogni anno centinaia di turisti che accorrono per ammirare la festa che si organizza alla fine di Giugno a Galatina. Naturalmente, prolungando il soggiorno, non si potrà fare a meno di degustare gli ottimi menu curati con professionalità nei vari locali salentini, legati agli autentici sapori della cucina tradizionale. I piatti regionali preparati per soddisfare i desideri culinari anche dei turisti più esigenti, verranno accompagnati da ottimi vini locali, tipici del Salento. Numerosi hotel e B&B alla fine di giugno riservano posti per i religiosi e gli appassionati di cultura e tradizioni che qui giungono: strutture turistiche immerse in rigogliosi giardini, strutture con vista sullo slendido mare, strutture in posizione centralissima, strutture a due passi dai più bei negozi e locali della cittadina, strutture nei pressi della Chiesa Madre dedicata agli Apostoli Pietro e Paolo.

E’ da qui che inizio la festa: da una maetosa chiesa risalente alla metà del XIV secolo, in stile tardo barocco e in pietra leccese. Di notevole interesse gli affreschi della volta con alcuni episodi della Vita di S. Pietro, del 1875, e gli splendidi altari in marmo policromo, ammirati da intenditori di ttutto il mondo. Di gran pregio è l’altare dell’antico cappellone del Sacramento, della seconda metà del ‘600, dove è deposta la statua dell’Immacolata, in marmo bianco. Pregevoli anche le tele situate nella chiesa e nella sacrestia, con la “Lavanda dei piedi” del 1756, e “Gesù che cammina sulle acque”; ma senz’ombra di dubbio la tela più ammirata resta quella dell’ “Apparizione di Cristo a San Pietro”: pensando agli eventi storici, dopo il triplice rinnegamento, la figura di Pietro riappare solo la mattina di Pasqua quando Pietro corse al sepolcro e fu tra i primi ai quali Gesù risorto apparve.

I punti di forza di questa splendida festa, riguardano soprattutto il settore economico, che si propone di consolidare il sistema delle imprese turistiche salentine, sia favorendo la “destagionalizzazione“ del settore sia di ampliarlo verso nuove nicchie. Il lastricato di pietra viva, e gli eleganti palazzi a Galatina, abbelliti da imponenti portali e balconi, saranno la nuova meta dei turisti di giugno, giunti in occasione della festa.

Ma la festa di Galatina, non è solo religione. In occasione dei festeggiamenti infatti si esorcizzerano le ”tarantate”, le donne morse dalla tarantola, che balleranno freneticamente al suono dei tamburelli, in un panorama unico (quello del Salento d’estate), in una scena ricca di atmosfera, con un accompagnamento musicale ed uno spettacolo di danza. Dopo aver goduto della bellezza del panorama e della magia del luogo, tra un bicchiere di vino e l’altro,  le tarantate si esibiscono in scena: è ciò che un tempo alle “vittime” del terribile morso della taranta, veniva concessa la grazia da “Santu Paulu de le Tarante” e venivano liberate dai terribili effetti di questo tremendo veleno. Era uso credere che il morso di uno di questi ragni poteva essere curato con il solo utilizzo di un esorcismo  musicale; i progressi in campo medico, e l’intervento della Chiesa, confinarono il fenomeno del tarantismo alla sola cappella di San Paolo, considerando l’esorcismo una banale forma rituale.

Galatina in questi giorni si vestirà a festa, e in centro ci sarà aria di festeggiamenti e di divertimento, con tanto di luminarie accese, negozi con vetrine a tema e bancarelle in diverse parti della città. Numerosi anche gli stand con prodotti enogastronomici, perchè Galatina a Giugno non è solo un momento di festa, di spensieratezza e partecipazione, ma è un evento che libera la parte più genuina ma anche la più legata alla tradizione di ogni popolo. L’esclusività a questa particolarissima tipologia di eventi, in cui la fede è legata alla tradizione popolare, è data proprio dallo stretto legame che la festa ha con il territorio e con la ricchezza che questi trasmette a chi il territorio lo vive quotidianamente.

 

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