Morciano di Leuca

Morciano di Leuca nasce in un preciso periodo storico che ha rappresentato per il territorio salentino un epoca di grandi rivolgimenti e spostamenti di popolazione. Siamo nel periodo che coincide con la caduta dell’impero romano e con le prime scorrerie delle popolazioni barbariche sul territorio italiano, accompagnate, via mare, dalle continue incursioni dei saraceni lungo la costa.

Le popolazioni che in genere abitavano intorno ai casali ed alle masserie dove era concentrata la vita sociale e produttiva, sentono il bisogno di trovare luoghi più sicuri, per esempio allontanandosi dalla costa troppo pericolosa, e, nell’entroterra, cercando di allontanarsi dai luoghi maggiormente funestati dalle scorrerie nell’entroterra.

Le cittadine si dotano di strumenti difensivi quali mura di cinta e castelli mentre sul lungomare compaiono le prime torri di guardia, la cui costruzione continuerà poi fino a tutto il sedicesimo secolo.

A tutto questo si accompagnano le continue guerre tra i feudatari che costringeranno le cittadine a dotarsi sempre più di edifici difensivi.

A Morciano di Leuca la mole del Castello che sovrasta la piccola cittadina ben esprima il clima sociale ed economico dell’epoca, di cui resta della struttura originaria soprattutto il grande bastione costituito da una torre circolare ingentilita dalla merlatura nella sua parte superiore e decorata degli stemmi delle casate che nel corso del tempo si sono succedute al governo del paese. E’ anche evidente la trasformazione del castello da struttura difensiva a palazzo gentilizio, avvenuta nel corso del ‘500.

Da non mancare una visita alla cinquecentesca Chiesa Madre, soprattutto per il bel patrimonio di dipinti e tele del periodo tardo rinascimentale e barocco che essa conserva all’interno.

Fenomeni carsici in Salento: le vore di Barbarano

Chi si reca in vacanza nel Salento sicuramente resterà colpito dalla particolare morfologia del territorio, la ricca presenza della pietra come elemento caratterizzante del paesaggio, una roccia calcarea e porosa che affiora non di rado in superficie, e con la quale l’uomo si è confrontato nel corso dei millenni per domarne la presenza, ingombrante quando si trattava di strappare alla terra i terreni coltivabili ma utile quando la stessa roccia ha costituito da centinaia di secoli uno dei materiali più facilmente reperibili ed efficaci per costruire, sia che si trattasse dei muretti a secco realizzati per contenere e spianare i terreni sulle pendici delle colline, sia per costruire affascinanti edifici rurali, le pajare, i caseddhi, i trulli, oppure le immense mura megalitiche che le antiche civiltà erigevano per difendersi dai nemici intorno alle loro città.

La roccia calcarea ha anche un’altra caratteristica, quella di essere facilmente corrosa dall’azione congiunta degli elementi naturali, acqua e vento. Tale opera di erosione nel corso dei secoli ha creato incredibili anfratti e caverne, ha segnato il corso dei torrenti sotterranei che all’improvviso rispuntano in superficie a benedire con acque freschissime il lavoro dei campi e la sete dell’uomo.

Le Vore di Barbarano a pochi chilometri dalla piccola frazione di Morciano di Leuca e dal complesso chiamato Leuca Piccola sono uno di questi tipici fenomeni carsici. Degli enormi inghiottitoi, questo il nome tecnico, che si aprono sulla superficie del suolo e sprofondano per oltre 35 metri la Vora Grande e per più di 20 metri la Vora Piccola, nel sottosuolo. Da tempo immemore qui vi si calavano le popolazioni alla ricerca di preziosi materiali, ed ancora oggi le vore sono abitate da rospi e dai passeri selvatici che nidificano lungo le pareti, mentre sul fondo si trovano alcune specie di piante adattatesi a vivere nell’antro scuro ed umido del fondo della caverna.

Leuca Piccola

Un tempo i pellegrini che arrivavano dopo un lungo viaggio a Leuca Piccola dovevano provare un profondo sollievo, perchè questa significava che si era quasi giunti alla meta, il Santuario Basilica di Finibus Terrae dove sarebbe terminato il lungo pellegrinaggio.

Qui siamo a Barbarano del Capo, una piccola località dell’entroterra, frazione di Morciano di Leuca e confinante con i comuni di Salve e Ruggiano, un insediamento nato in epoca medievale in seguito alla distruzione dell’abitato di Vereto da parte dei saraceni nel IX secolo, distruzione che causò la fuga in massa degli abitanti che andarono a fondare una serie di altri villaggi nelle vicinanze, intorno ai casali rurali che già allora erano disseminati sul territorio.

Leuca piccola è un interessante complesso architettonico la cui funzione era proprio quella di offrire un riparo ed un rifugio ai pellegrini in viaggio verso Santa Maria di Leuca.

Bisogna sapere che a quel tempo il viaggio era particolarmente duro e faticosi, si snodava attraversi una serie di sentieri e percorsi nell’entroterra salentino, pieni di insidie, e la costruzione del complesso di Leuca Piccola rappresenta perciò un bell’esempio della grande ospitalità che già un tempo caratterizzava i salentini.

Il complesso ruota attorno alla Chiesa di Santa Maria di Leuca del Belvedere che presenta sia in superficie che sottoterra una serie di locali destinati a funzioni differenti, vi si poteva infatti dormire, ripararsi e mangiare, e trovare dell’acqua fresca dalle fonti sotterranee.

La chiesa è molto bella da visitare, soprattutto per gli affreschi che decorano volta e pareti.

Granai e Frantoi Ipogei

Granai e trappeti ipogei

In tutto il Salento esistono diversi trappeti ipogei che testimoniano un’economia fiorente di un lontano passato. In Morciano di Leuca tale presenza è ancora più significativa: oggi se ne contano diciotto. Sono tanti se si pensa che nel XVIII secolo la comunità era costituita da appena 131 nuclei familiari. Significativa è la loro datazione: alcuni in via Roma risalgono al IX sec. I trappeti di Morciano sono particolari soprattutto per il modo in cui sono stati realizzati: sulle ceneri dei contenitori di un’altra fiorente economia: i granai.

Frantoi Ipogei
Frantoi Ipogei

Japigi, messapi, romani sono le diverse popolazioni che hanno caratterizzato il nostro territorio. Nel IX sec. l’influsso bizantino ha determinato nel territorio del basso Salento una forte trasformazione passando dall’economia del grano a quella dell’ulivo e quindi dell’olio. I segni di tale trasformazione sono evidenti ancora oggi: paesaggi caratterizzati da argentee chiome e maestosi tronchi contorti di ulivi millenari. Ecco perché tanti trappeti ipogei.

Le grotte per la realizzazione dei tappeti ipogei furono ricavate mediante la semplice rottura dei granai di cui era costituito tutto il sottosuolo del centro storico. Gran parte dei granai sono stati così distrutti, ma visitando i trappeti ipogei possiamo ammirare le suggestive sezioni orizzontali superiori con le loro pietre di chiusura originali. La visita di questi luoghi ci fa rivivere tempi di antico splendore economico di Morciano nel I e II millennio e ci fa capire che il completo recupero di questo immenso patrimonio costituirà, l’asse portante dell’economia del III millennio.

Cuccagna Morciano di Leuca

Cuccagna Morciano di Leuca
Cuccagna Morciano di Leuca

Come ogni anno, fra le tante manifestazioni  che riguardano il piccolo paese Salentino Morciano di Leuca (LE), verranno celebrati i solenni festeggiamenti in onore del santo patrono San Giovanni Elemosiniere  23 Gennaio.
La giornata avrà inizio col la celebrazione della Santa Messa in occasione del Santo  seguita dalla Banda che girerà  per le vie del paese . Nel primo pomeriggio ci sarà la processione accompagnata dalle note della Banda di Salve e intorno alle ore 18,00/18,30  la serata sarà animata dalla tradizionale “CUCCAGNA” che si svolgerà in Piazza S. Giovanni. A concludere i festeggiamenti i fuochi pirotecnici.
Il Comitato vi invita a non mancare  arrivederci a presto.

MORCIANO DI LEUCA AL CENTRO DEL MEDITERRANEO

MORCIANO DI LEUCA AL CENTRO DEL MEDITERRANEO
Oggi 19 settembre 2008, presso la sala consigliare del    Comune di Morciano di Leuca, è stato deliberato all’unanimità di assegnare in comodato gratuito l’ex Convento dei Carmelitani alla  Fondazione Jean Michel Cousteau  Ocean Futures Society.


Alla presenza del Presidente Commendatore Francesco Arcoleo, Antonio Volpe e tutto il Consiglio Comunale presieduto dal Sindaco Giuseppe Picci, il consiglio Comunale ha dato il via alla grande avventura che vedrà Morciano di Leuca protagonista di un grande progetto scientifico e culturale e divulgativo.

Da oggi, l’ex convento dei Carmelitani sarà la sede operativa del Progetto “Il Mar Mediterraneo 50 anni dopo”, un percorso scientifico alla luce delle nuove tecnologie, sulle rotte del Mediterraneo battute del leggendario Jaques Cousteau con la sua CALIPSO. Un progetto che si pone come scopo quello di conoscere e valutare lo stato dei nostri fondali delle coste e di tutti i cambiamenti intervenuti in questi 50 anni.

Una notizia che riempie di gioia ed entusiasmo ogni cittadino di Morciano di Leuca e tutti coloro che hanno a cuore il nostro mare e l’ambiente.

altre info sul portale di Torre Vado che seguirà con attenzioe li sviluppi