Agosto 16th, 2010

Fenomeni carsici in Salento: le vore di Barbarano

Chi si reca in vacanza nel Salento sicuramente resterà colpito dalla particolare morfologia del territorio, la ricca presenza della pietra come elemento caratterizzante del paesaggio, una roccia calcarea e porosa che affiora non di rado in superficie, e con la quale l’uomo si è confrontato nel corso dei millenni per domarne la presenza, ingombrante quando si trattava di strappare alla terra i terreni coltivabili ma utile quando la stessa roccia ha costituito da centinaia di secoli uno dei materiali più facilmente reperibili ed efficaci per costruire, sia che si trattasse dei muretti a secco realizzati per contenere e spianare i terreni sulle pendici delle colline, sia per costruire affascinanti edifici rurali, le pajare, i caseddhi, i trulli, oppure le immense mura megalitiche che le antiche civiltà erigevano per difendersi dai nemici intorno alle loro città.

La roccia calcarea ha anche un’altra caratteristica, quella di essere facilmente corrosa dall’azione congiunta degli elementi naturali, acqua e vento. Tale opera di erosione nel corso dei secoli ha creato incredibili anfratti e caverne, ha segnato il corso dei torrenti sotterranei che all’improvviso rispuntano in superficie a benedire con acque freschissime il lavoro dei campi e la sete dell’uomo.

Le Vore di Barbarano a pochi chilometri dalla piccola frazione di Morciano di Leuca e dal complesso chiamato Leuca Piccola sono uno di questi tipici fenomeni carsici. Degli enormi inghiottitoi, questo il nome tecnico, che si aprono sulla superficie del suolo e sprofondano per oltre 35 metri la Vora Grande e per più di 20 metri la Vora Piccola, nel sottosuolo. Da tempo immemore qui vi si calavano le popolazioni alla ricerca di preziosi materiali, ed ancora oggi le vore sono abitate da rospi e dai passeri selvatici che nidificano lungo le pareti, mentre sul fondo si trovano alcune specie di piante adattatesi a vivere nell’antro scuro ed umido del fondo della caverna.

convert this post to pdf.

Post correlati

Luglio 23rd, 2010

Le scogliere di Santa Maria di Leuca

Santa Maria di Leuca merita una visita per diversi motivi, per il fantastico panorama sulla distesa del mare che offre, per la testimonianza del suo passato di meta turistica elegante e raffinata, per lo splendore del suo santuario, meta da secoli di milioni di pellegrini che svetta sul promontorio.

Un altro motivo per raggiungere Santa Maria di Leuca se ci si trova in vacanza nella zona è sicuramente il lungomare e la frastagliata costa rocciosa.

Moti potrebbero trovare interessante questo aspro e suggestivo paesaggio costiero. In primo luogo gli amanti delle immersioni che qui avranno l’occasione di sfogarsi lungo le bellissime pareti di roccia sommerse, gli anfratti che si aprono diversi metri sotto il livello del mare, incantevoli percorsi tra grotte e cavità misteriose e ricche di creature del mare, spugne, aragoste, cernie, anemoni di mare ed alghe dai colori splendidi.

Chi invece non si tuffa nelle profondità ma ama le nuotate troverà piccole insenature dove improvvisamente la linea di scogli si fa più dolce, e qui potrà agevolmente tuffarsi in uno degli specchi di mare più limpidi e cristallini di tutta la costa.

Chi ama i panorami naturali non si perderà di sicuro neanche una tra le splendide gite in barca lungo la costa alla scoperta delle numerosissime grotte che accolgono i visitatori con il paesaggio fantastico di stalattiti e stalagmiti che il tempo e gli agenti atmosferici hanno scolpito per centinaia di secoli in forme incredibili ed affascinanti, singolari e bizzarre, lucenti della trasparenza dell’alabastro, decorative ed artistici come una fantastica scultura barocca eseguita dalla sapiente mano di madre natura.

convert this post to pdf.

Post correlati

Giugno 11th, 2010

Mese di giugno a Torre Vado

La vocazione turistica il Salento l’ha scoperta in epoca molto recente. Sono infatti non più di 20 anni che i turisti italiani e straniere hanno scoperto la bellezza di spiagge e litorali salentini, ed ogni anno ormai, sono sempre di più gli ospiti ed i visitatori che si recano in vacanza in questo piccolo angolo di paradiso italiano.

Torre Vado è una cittadina che ha sposato con entusiasmo lo sviluppo turistico, ed oggi è una delle località più affermate in questo senso.

Una bella marina proprio davanti al paese, costituita da spiagge dorate che verso nord si distendono apparentemente all’infinito, doppiando la confinante località di Pescoluse (denominata dai tanti estimatori “Maldive del Salento”) e dirigendosi lungo la costa ionica verso le marine di Salve e quelle di Ugento.

La prossimità di Torre Vado con le più interessanti cittadine dell’estrema punta della penisola Salentina, Morciano di Leuca, Castrignano del Capo, Santa Maria di Leuca, Patù, San Gregorio ed altre ancora, ne fanno un punto di partenza ideale per esplorare il Salento nel suo aspetto più tipico: un mare limpido e dalle mille sfumature del blu e dell’azzurro, che accarezza una costa a volte sabbiosa a volte costellata di alte, suggestive scogliere, e l’affascinante panorama dell’entroterra, con la sua terra rossa e le bianche rocce calcaree che spuntano dal terreno che fanno da contorno alla millenaria opera dell’uomo, uliveti e vigneti secolari generosi di vita e di fragranze.

Questi sono solo alcuni degli aspetti di un Salento tutto da scoprire. Magari anche fuori stagione, come a giugno, quando mare e sole sono già pronti a dare il meglio per accontentare ospiti e visitatori.

si consiglia anche:

Case vacanze a Torre Vado

convert this post to pdf.

Post correlati

Aprile 19th, 2010

Dolmen specchie e menhir intorno a Torre Vado

Torre Vado è una località nata e sviluppatasi soprattutto grazie alla grande spinta dell’industria turistica che negli ultimi due decenni ha fatto diventare il Salento una delle mete più interessanti per chi è alla ricerca di spiagge incontaminate, genuini prodotti della cucina tradizionale, un mare tra i più puliti e limpidi della costa italiane ed una serie di attrattive naturali, grotte, paesaggi rurali, itinerari enogastronomici da rendere la vacanza in Salento un’emozione indimenticabile.

Chi si reca a Torre Vado generalmente è proprio dal mare che è attratto. Tuttavia il territorio circostante alla costa può offrire una serie di splendide escursioni soprattutto alla riscoperta di quanto questa terra affondi le radici in un passato antichissimo.

Dalle antiche vie della transumanza, alle strade messapiche, dalle specchie, ai dolmen e menhir che punteggiano il territorio la ricchezza delle testimonianze degli antichi popoli che abitavano questi luoghi sono non solo una escursione suggestiva ma anche educativa perchè conoscendo il passato possiamo ancora meglio capire molti tratti culturali, sociali ed economici del presente.

Per esempio una bella gita verso Salve, dove si possono trovare i resti di antichi monumenti funerari, alcuni scoperti di recente come la tomba megalitica in località Montani, o il più conosciuto e noto Dolmen Argentina, un antico edificio funerario costituito da grandi lastroni di roccia attraverso i quali si accede ad una cavità ipogea, oppure il suggestivo menhir, quelle particolari rocce infisse in verticale nel terreno la cui funzione resta pressochè sconosciuta, incastonato tra le mura della Chiesa della Madonna di Costantinopoli.

Tra le altre testimonianze suggestive le specchie, cumuli di pietre talvolta di notevole altezza che potevano essere sia tumuli funerari che strutture sopraelevate per controllare il territorio circostante, anche se purtroppo alcune delle più interessanti sono andate perdute: da ammirare la Specchia Cucuruzzi, e, poco distante, nel comune di Presicce, l’imponente Specchia di Pozzomauro, dalla quale si scorgono le torri di guardia della vicina costa.

convert this post to pdf.

Post correlati

Febbraio 18th, 2010

Percorsi enogastronomici a Torre Vado

Una delle attività più interessanti che il turista ed il visitatore che siano giunti a Torre Vado possano intraprendere è sicuramente la ricerca di percorsi enogastronomici tra le tante opportunità offerte in questo splendido territorio affacciato sulla costa ionica del Salento.

Qui la cucina è genuina, fatta di piatti semplici della tradizione popolare ai quali la bontà degli ortaggi coltivati nelle campagne, come il pomodoro, le zucchine, le melanzane i peperoni, aggiungono quel tocco di sapore in più che sembrava scomparso. Alla bontà degli ortaggi si accompagnano la freschezza del pesce: qui la pesca rappresenta ancora un’attività di notevole importanza nell’economia locale, e l’abbondanza del pescato garantisce ai ristoranti la possibilità di offrire sempre piatti di altissima qualità e, soprattutto, freschezza. Da non perdere la pasta fatta in casa, e soprattutto il sapiente uso in cucina delle verdure selvatiche che qui sono ancora raccolte e cucinate ancora come si faceva un tempo.

A rendere ancora più saporita e piacevole l’esperienza della tavola concorrono lo splendido olio extravergine di oliva, frutto di almeno un millennio di esperienza nella coltivazione, ed i vini che, un tempo non considerati, oggi hanno conquistato a pieno titolo onorificenze e premi per la loro qualità e bontà.

Per gustare al meglio i prodotti di questa terra si può cercare tra le tante sagre che ogni paesino offre, ognuna con la sua gustosa specialità, oppure recarsi nei tanti agriturismi e ristoranti a km0 che hanno aperto i battenti negli ultimi anni sul territorio, e che portano alta la bandiera non solo del cibo sano e naturale, ma che promuovono con impegno soprattutto i prodotti della cucina locale.

convert this post to pdf.

Post correlati

Giugno 24th, 2009

La Via Sallentina

Via Sallentina era chiamata un tempo la strada litoranea che correva nel Basso Salento non propriamente lungo la costa ma poco alle spalle di questa, e che congiungeva, passando dall’estrema punta di Leuca, Otranto con Taranto.

Ai tempi dei Romani questa strada esisteva già da lungo tempo ed infatti i nuovi dominatori si limiteranno ad integrarla nel uovo sistema viario da loro costruito, in particolare la Via Traiana che da Benevento raggiungeva Brindisi, e la sua variante che da Ruvo di Puglia invece di proseguire lungo la costa faceva una deviazione nell’entroterra, e la Via Appia che collegava Taranto con Roma, attraversando l’entroterra campano.

Quello che si sa della strada nelle epoche precedenti alla dominazione romana è che essa congiungeva le maggiori città messapiche, tra le quali Alezio, Ugento e Manduria.

Ai tempi la strada doveva essere poco più di una mulattiera, ed i tratti percorribili dai carri dovevano essere alquanto limitati per lunghezza e ricorrenza.

Di più comunque non è dato sapere perchè ancora oggi delle civiltà messapiche e pre-romane presenti in Salento non si sa molto.

Certo è che la strada evidenzia la presenza di una rete comunicativa, probabilmente ad uso commerciale che legava tutti i centri, con particolare intensità per quelli che si trovavano sulla costa ionica. Attualmente il percorso della Via Sallentina è molto praticato soprattutto dagli entusiasti delle due ruote che adorano percorrere questa antica strada in mezzo allo splendido paesaggio rurale del Salento, magari terminando la lunga escursione sulle belle spiagge di Torre Vado.

convert this post to pdf.

Post correlati

Maggio 19th, 2009

Immersioni a Torre Vado

Torre Vado è sicuramente una delle mete più piacevoli per chi desidera bearsi del mare splendido della Puglia e delle morbide spiagge di sabbia dorata che proprio da torre Vado si estendono lungo la costa ionica fino quasi a Gallipoli, praticamente senza sosta.

E Torre Vado rappresenta anche una meta interessante per una categoria speciale di amanti del mare, i subacquei e gli amanti delle immersioni. Uno dei centri diving più attivi e vivaci del Salento ha proprio in Torre Vado la sua sede, grazie al fatto che dal piccolo porticciolo si può partire in escursione lungo la costa per trovare tratti di fondale marino suggestivi in cui immergersi. Tra le mete più affascinanti i relitti affondati, come il grande cargo turco che da un paio di anni giace sul fondale a circa 20 metri proprio davanti al porto. Poi, un po’ più a nord, verso le secche di Ugento la nave Liesen, un grande mercantile travolto da una mareggiata e finito tra le insidiose secche che caratterizzano il litorale delle marine di Ugento.

Un altro relitto è rappresentato dalla Sant’Andrea, una nave da trasporto affondata durante la seconda guerra mondiale. Affascinante anche l’immersione per visitare i resti di un’antica nave di legno di cui sono ancora oggi visibili i cannoni e l’enorme ancora.

Tra le grotte da esplorare in immersione suggestiva la Grotta del Gabbiano, adatta anche ai principianti, con il suo corredo di aragoste, polipi, spugne ed altre fantastiche creature sottomarine, la Grotta del Soffio e la Cattedrale una grande grotta la cui parte sotterranea si rggiunge dopo aver costeggiato un’interessante parete di roccia sommersa.

convert this post to pdf.

Post correlati

Aprile 15th, 2009

Lecce

Lecce dista da Torre Vado circa 60 km e ben collegata con tutti i centri turistici del Salento.

Lecce

Lecce

Famosa in tutto il mondo per i suoi monumenti in stile barocco, Lecce rappresenta una meta obbligata per chi viene in Puglia nel Salento. Tra i monumenti che maggiormente stupiscono per la loro bellezza artistica, spiccano la CHIESA DI SANTA CROCE, il DUOMO e la sua splendida PIAZZA con il CAMPANILE, LA CHIESA DI SANT’IRENE, LA CHIESA DI SAN MATTEO, la CHIESA DI S. Niccolò e Cataldo (1180) i tantissimi palazzi baronali di cui è ricchissimo il centro storico.

Di epoca romana è possibile visitare l’ANFITEATRO ROMANO in Piazza Sant’Oronzo con l’omonima colonna.  Molto attiva dal punto di vista culturale, Lecce è sede di numerosi eventi e tantissime manifestazioni: tra le tante citiamo la NOTTE BIANCA di Lecce che solitamente si celebra ad aprile, la FESTA DI SANT’oronzo, il SANTO PATRONO DI Lecce al quale i leccesi dedicano tre giorni di fine agosto; CALICI DI STELLE, CANTINE APERTE, CORTILI APERTI, RASSEGNA D’ARTE FLOREALE FIORDIBAROCCO, tantissime le Rassegne teatrali e le mostre d’arte, ITINERARIO ROSA .

convert this post to pdf.

Post correlati

Marzo 13th, 2009

Gallipoli

La città bella di Gallipoli è un’attrattiva del Salento e meta turistica non solo estiva.

Grazioso e pittoresco il centro storico situato sull’isolotto collegato alla terraferma da un ponte, rappresenta Il borgo antico di Gallipoli e ricco di monumenti, cripte e chiese che durante la settimana Santa diventano sede dei famosi Sepolcri, mentre nel periodo natalizio si arricchiscono di spettacolari presepi artigianali.

Tra i monumenti più importanti di Gallipoli ricordiamo la Chiesa del Carmine, sede della confraternita di Maria Santissima del Monte Carmelo e della Misericordia, la Chiesetta di Santa Cristina, la Fontana Greca, la Cattedrale di Sant’Agata (in stile barocco leccese), la Chiesa di Santa Maria della Purità, la Chiesa di San Francesco d’Assisi, la Chiesa del Santissimo Crocifisso.

La parte moderna offre possibilità di soggiorno in alberghi e residence, case vacanza e appartamenti, e tantissime attrattive tipiche di una città attiva culturalmente e aperta all’accoglienza turistica. Due teatri ospitano stagioni teatrali con compagnie a livello internazionale: TEATRO SCHIPA E TEATRO ITALIA. Sulla sua costa, di bellissime spiagge sabbiose alternate a piccole scogliere, sono sorti i primi villaggi e residence turistici del Salento BAIA VERDE E RIVABELLA.

convert this post to pdf.

Post correlati

Febbraio 10th, 2009

Salento

Da Torre Vado, una volta arrivati in Salento, ci si può spostare alla scoperta dei centri più vicini. Quando si arriva in un posto, è naturale voler conoscere e vedere tutto quello che un territorio può offrire: arte, cultura, bellezze naturali, musei, palazzi e ricchezze archeologiche.

Arrivati nel Salento, bisogna avere la consapevolezza che si tratta di una terra ricchissima di testimonianze artistiche, archeologiche e naturalistiche veramente uniche che sarebbe impossibile pensare di poterle vedere in pochissimo tempo.

Lido Torre Vado

Lido Torre Vado

Se pensate che un viaggio, possa diventare anche un’occasione di crescita e maturazione, il SALENTO è il Vostro posto ideale, dove costruirvi la vostra vacanza in modo creativo prediligendo gli aspetti che più si avvicinano al Vs. carattere.

Gli amanti della natura cercheranno gli itinerari naturalistici attraverso diversi percorsi in trekking o semplici passeggiate. Sono diversi i parchi e le riserve naturali nel Salento: il Parco dell’Isola di Sant’Andrea e Litorale di Punta Pizzo a Gallipoli, il parco della Palude e bosco di Rauccio e Sorgenti Idume, il Parco di Porto Selvaggio e Torre Uluzzo, Il Parco Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, l’Oasi WWF come quella della Cesine o le bellezze di una natura mozzafiato come le VORE DI BARBARANO DEL CAPO.

Gli amanti dell’archeologia potranno visitare le zone archeologiche di Lecce, di Alezio, di Vaste, di Ugento, dell’antica città di VERETUM nel Capo di Leuca, i frantoi ipogei di Presicce, gli antichi granai messapici quasi integri di Morciano di Leuca.

Gli amanti delle tradizioni popolari potranno inebriarsi di pizzica pizzica, l’antico ballo rituale salentino che affonda le sue radici in epoche antichissime.  La tarantola pizzica una volta e lascia dentro un’inquietudine che si può superare solo attraverso il ballo e rispondendo con il corpo al ritmo incessante del tamburello.

Questa era ieri la pizzica, oggi questa danza, rivalutata e rivissuta in diverse forme, costituisce un’attrattiva importante per il turismo del Salento: LA NOTTE DELLA TARANTA, l’evento internazionale che si svolge da oltre dieci anni nell’entroterra salentino, ha portato il ballo e la cultura della pizzica pizzica oltre i confini dell’Italia aprendo le porte a mercati internazionali. Per chi vuole vivere in modo più autentico l’aspetto più vero di questa cultura popolare salentina, allora la NOTTE DI SAN ROCCO a Torre PADULI (il 16 agosto di ogni anno) è il posto giusto.

Santa Maria di leuca

Santa Maria di leuca

Per coloro che di una vacanza prediligono anche l’aspetto culinario, la cucina salentina è il risultato combinato degli usi e costumi importati dalle diverse dominazioni che si sono susseguite nel corso dei secoli.

Una cucina semplice e genuina quella salentina, che predilige l’olio di oliva, la pasta fatta in casa, i legumi secchi, le verdure, i peperoni, il pesce fresco, i frutti di mare.

Moltissime le ricette locali che ogni paese del Salento ha perfezionato secondo i propri gusti e le proprie usanze. Grande varietà di formaggi e latticini, grandissima la scelta di marmellate e dolci tradizionali che ormai si possono trovare in tutti i periodi dell’anno.

Poi ci sono le città d’arte come Lecce, la Firenze del Sud con i suoi gioielli del Barocco; Otranto la porta per l’Oriente; Galatina e le sue Chiese.  Infine, essendo circondato dal mare, il Salento offre una varietà di costa e di fondale marino da accontentare proprio tutti. Il capo di Santa Maria di Leuca è caratterizzato da una costa altissima con scenari mozzafiato che lasciano spazio a formazioni carsiche veramente belle: le Grotte di Leuca ne sono la testimonianza più efficace (la Grotta delle Tre Porte, Del Diavolo ecc).  Da qui, risalendo verso il Mare Adriatico si trova località CIOLO (nelle giornate particolarmente limpide si possono vedere chiaramente i monti dell’Albania e l’Isola di Corfù in Grecia), NOVAGLIE, MARINA DI TRICASE, CASTRO, SANTA CESAREA TERME, OTRANTO. Dal capo di Santa Maria di Leuca in direzione Torre Vado e Gallipoli, si trovano le spiagge più belle della Puglia: Pescoluse, le maldive del Salento, Torre Pali, Torre Mozza, Lido Marini, Punta Pizzo a Gallipoli.

convert this post to pdf.

Post correlati