{"id":70,"date":"2008-10-04T18:43:48","date_gmt":"2008-10-04T16:43:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.torrevado.org\/?p=70"},"modified":"2008-11-05T00:06:21","modified_gmt":"2008-11-04T22:06:21","slug":"olio-di-oliva-puglia-torre-vado","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.torrevado.org\/index.php\/puglia\/olio-di-oliva-puglia-torre-vado.html","title":{"rendered":"Olio di oliva in Puglia a Torre Vado"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: black;\">Secondo una leggenda del posto, che narra di un antico frantoio ipogeo all\u2019interno di una grotta (LA GROTTA DELLE FATE sulla collina dei FANI), la ricchezza delle terre del Capo di Leuca era costituita semplicemente dalla pianta dell\u2019ulivo. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"color: black;\">Al contadino che era convinto di aver visto antiche macine in pietra schiacciare pepite d\u2019oro, la fata rispose: PPOPPITI CA NO\u2019 SITI, TANITI L\u2019ORO E NO\u2019 LU CANUSCITI\u201d<span> <\/span>(siete solo degli ingenui, tenete l\u2019oro e non sapete riconoscerlo).<span> <\/span><\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_71\" aria-describedby=\"caption-attachment-71\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.torrevado.org\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/albero_ulivo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-71\" title=\"albero_ulivo\" src=\"https:\/\/www.torrevado.org\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/albero_ulivo-225x300.jpg\" alt=\"Ulivo Secolare\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.torrevado.org\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/albero_ulivo-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.torrevado.org\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/albero_ulivo.jpg 375w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-71\" class=\"wp-caption-text\">Ulivo Secolare<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"color: black;\">Le pepite di oro erano le olive e, dalle macine in pietra, usciva zampillante, l\u2019olio color oro: era ed \u00e8 questa una delle migliori ricchezze di Torre Vado e delle sue campagne intorno, <a href=\"http:\/\/www.oliopuglia.it\/\" target=\"_blank\">olio di Puglia<\/a>. <span> <\/span>Un tempo, il potenziale di ricchezza delle famiglie si misurava in alberi d\u2019ulivo e la leggenda, testimonianza di antica saggezza, spiega perch\u00e9 qui nel <a href=\"https:\/\/www.torrevado.info\" target=\"_blank\">Salento<\/a> a Torre Vado, ogni albero d\u2019ulivo \u00e8 sacro e custodito come un bene prezioso. I nostri nonni piantarono gli ulivi consapevoli di non essere loro stessi a raccoglierne i frutti, ma le future generazioni: gli ulivi secolari, belli e maestosi come monumenti, sono la loro eredit\u00e0.<span> <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"color: black;\">Negli ultimi anni con la riscoperta della dieta mediterranea, finalmente \u00e8 stata riconosciuta l\u2019importanza dell\u2019olio d\u2019oliva che unito a pasta, pomodori, legumi secchi e verdure costituisce la base per una nutrizione sana e genuina.<span> <\/span>Come un tempo, ancora oggi nonostante il progresso e la tecnologia, molti frantoi estraggono l\u2019olio con l\u2019antica tecnica di molitura attraverso il torchio e le macine allo scopo di mantenere inalterate le caratteristiche del buon olio di oliva. Per gli appassionati o semplici curiosi di regalarsi nuove conoscenze, molte strutture ricettive di TORRE VADO, propongono pacchetti vacanza con partecipazione all\u2019intero processo di lavorazione delle olive: \u00e8 il turismo rurale che, come per il resto dell\u2019Italia, si sta incrementando notevolmente.<span> <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"color: black;\">Gli oli di oliva ricavati sono classificati in tre categorie: olio extravergine di oliva con acidit\u00e0 massima di 0,8 g per 100 g; olio vergine di oliva con acidit\u00e0 massima di 2 g per 100 g; olio di oliva lampante con acidit\u00e0 massima superiore a 2 g per 100g.<span> <\/span>Sono tantissimi i privati e le piccole e grandi aziende agricole che a Torre Vado, Morciano di Leuca e Barbarano del Capo, producono e vendono direttamente dell\u2019ottimo olio di oliva. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"color: black;\"><span> <\/span>I contadini ancora oggi lavorano le olive raccolte direttamente dall\u2019albero e lo fanno assaggiare spalmato sul pane in modo da esaltarne il profumo.<span> <\/span>Nel Salento l\u2019olio di oliva DOP, DENOMINAZIONE D\u2019ORIGINE PROTETTA, \u00e8 riconosciuto all\u2019olio prodotto in Terra d\u2019Otranto, il basso Salento: le piante d\u2019ulivo prevalenti in queste produzioni sono la CELLINA DI NARDO\u2019 e l\u2019OGLIAROLA leccese o Salentina. <span> <\/span>Queste le caratteristiche di quest\u2019ultimo olio tratte dal sito web oliodopterradotranto.<span> <\/span>Colore : verde o giallo con leggeri riflessi verdi; Odore : di fruttato medio con leggera sensazione di foglia; Sapore : fruttato con leggera sensazione di piccante e di amaro; Acidit\u00e0 massima totale espressa in acido oleico, in peso, non superiore a grammi 0,8 per 100 grammi d&#8217;olio; Punteggio al Panel Test : &gt;= 6,5; Numero di perossidi : &lt;= 14 MeqO 2 \/Kg; K232 : &lt;= 2,10; K270 : &lt;= 0,170; Acido linoleico : &lt;= 13%; Acido linolenico : &lt;= 0,70; Acido oleico : &gt;= 70%; Valore camperosterolo : &lt;= 3,5; Trilinoleina : &lt;= 0,30. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo una leggenda del posto, che narra di un antico frantoio ipogeo all\u2019interno di una grotta (LA GROTTA DELLE FATE sulla collina dei FANI), la ricchezza delle terre del Capo di Leuca era costituita semplicemente dalla pianta dell\u2019ulivo. 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