{"id":339,"date":"2013-09-23T12:27:34","date_gmt":"2013-09-23T10:27:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.torrevado.org\/?p=339"},"modified":"2012-01-29T00:06:08","modified_gmt":"2012-01-28T22:06:08","slug":"entroterra-salentino-i-dolmen-di-giudignano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.torrevado.org\/index.php\/torre-vado\/entroterra-salentino-i-dolmen-di-giudignano.html","title":{"rendered":"Entroterra salentino, i Dolmen di Giudignano"},"content":{"rendered":"<p>Anche quest\u2019anno\u00a0 <strong>il mese di Ottobre\u00a0<\/strong> propone mille opportunit\u00e0 a chi sceglier\u00e0 il Salento per riposarsi, rigenerarsi o praticare attivit\u00e0 fisica. E se c\u2019\u00e8 un posto che permette di dare a questo periodo di ricarica e di relax un taglio costruito su misura, questo \u00e8 il Salento. Ai gioielli naturalistici, quali campagne con vigneti, oliveti infiniti e secolari, piccolissimi corsi d\u2019acqua, boschi e prati, che hanno permesso a questa fetta di territorio pugliese di diventare famosa in tutto il mondo, si affianca una proposta di vacanza singolare, alla scoperta dei <strong>Dolmen di Giudignano<\/strong>. Il dolmen \u00e8 il pi\u00fa antico monumento megalitico presente in Salento, il nucleo centrale di un&#8217;arte preistorica.<\/p>\n<p>I dolmen sono sostanzialmente costruzioni megalitiche con un\u2019entrata e una cella fatta di grandi blocchi di pietra. Vennero probabilmente costruiti in periodi di benessere economico dove esiteva una complessa e organizzata societ\u00e0 gerarchica. I dolmen ancora integri presso Giurdignano sono ben sette, ma di molti altri si ha notizia, sebbene i loro resti non siano pi\u00f9 localizzabili. Il fine dei dolmen non \u00e8 stato completamente chiarito, anche se vengono generalmente considerati posti di venerazione. Molti dolmen, a detta degli stessi contadini che ancora qui abitano, <strong>vennero atterrati<\/strong> quando cominci\u00f2 a farsi il dissodamento di quei terreni sino ad allora macchiosi e abbandonati. Comunque un esempio ancora ben tenuto \u00e8 il <strong>dolmen Orfine<\/strong> con probabile funzione di &#8220;altare&#8221;, posto sulla strada che conduce a Minervino. Si presenta con una piccola lastra\u00a0 solitario e maestoso tra il verde dei mandorli e l&#8217;ombra degli ulivi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.torrevado.info\/foto\/arte\/centopietre.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"354\" \/><\/p>\n<p>Le prime opportunit\u00e0 alle quali si pensa per visitare i dolmen, sono quelle legate alla natura. In Salento ci si immagina anche ad Ottobre sdraiati su un prato, a passeggio nei boschi, con lo zaino su un sentiero tra olivi antichissimi, e proprio a favore dei turisti che cercano questo contatto diretto con la natura Salentina sono stati creati dei percorsi fra i panorami pi\u00f9 belli del mondo. Uno di questi conduce al <strong>dolmen Peschio,<\/strong> che appare con un enorme lastrone anche se le pietre di sostegno sono quasi tutte crollate. Il lastrone \u00e8 inciso con scanalatura e foro.<\/p>\n<p>I cicloamatori possono contare sulla rete di piste ciclabili, che ogni anno si arricchisce di nuovi segmenti in Salento. Sono svariati i chilometri dedicati agli amanti delle ruote, che hanno a disposizione tracciati fra di loro molto diversi, adatti alle esigenze di grandi e piccini. Punto di approdo sicuro per le famiglie e gli amanti della natura e del&#8217;archeologia sono il <strong>Dolmen Gravasce e il Dolmen Stabile.<\/strong> In direzione di Minervino infatti, percorrendo la strada in bicicletta, si trova il dolmen Gravasce con suggestive incisioni sul bordo. \u00a0In poche pedalate a Giurdignano, si pu\u00f2 fare un percorso a ritroso verso un periodo ancestrale della storia dell&#8217;umanit\u00e0, seguendo tracce ora lievi ora maestose, un vero e proprio percorso in grado di affascinare chiunque: in direzione di Giuggianello vi \u00e8 uno dei dolme pi\u00f9 belli, il dolmen Stabile, un&#8217;imponente pietra orizzontale sostenuta da altre tre e da numerose piccole pietre; il lastrone mostra, sulla superficie, un bordo inciso e due segni che convergono a formare una V. Nelle vicinanze si possono vedere delle pozzelle con canaletti di scolo. Qui il fascino ammalier\u00e0 i visitatori, perch\u00e8 sicuramente il dolmen Stabile era una sorta di altare, circondato da un&#8217;enorme costruzione megalitica. I due segni incisi sulla lastra orizzontale puntano verso il punto in cui sorge il sole da Capo d&#8217;Otranto nel giorno del solstizio d&#8217;estate ed in quello del tramonto.<\/p>\n<p>In questa zona, a dire il vero, tutta l&#8217;area \u00e8 disseminata di enormi lastroni in pietra che presentano incisioni di vario genere. Per alcuni si tratta dei resti di una sorta di <strong>Stonehenge italiana<\/strong>, oramai perduta. Sul fronte dell\u2019offerta culturale, in Salento non mancheranno le manifestazioni ed i festival pi\u00f9 importanti organizzati sul territorio, in Ottobre, ma anche le proposte dei musei e alle iniziative studiate per valorizzare il patrimonio artistico provinciale.<\/p>\n<p>Il Salento mette sempre a disposizione, in qualsiasi stagione programmi ricchi di iniziative\u00a0 e improntati alla promozione di una nuova mentalit\u00e0 eco-sostenibile, per cui la visita delle campagne alla scoperta dei Dolmen sar\u00e0 ben seguita da tutti i punti di vista, anche se ci si spinge fino a <strong>Chancuse,<\/strong> dove il gigantesco dolmen Chiancuse si lascer\u00e0 ammirare in tutto il suo splendore. Nei pressi vi \u00e8 anche un enorme lastrone megalitico che copre una cisterna. Poco oltre vi sono i <strong>dolmen &#8220;gemelli&#8221;<\/strong> Grassi, si tratta di un esempio unico in tutta Italia, che vale la pena ammirare.<\/p>\n<p>Non pu\u00f2 mancare in Salento <strong>l\u2019offerta enogastronomica<\/strong> che focalizza la propria attenzione sulle Strade del Vino e dei Sapori e sulle eccellenze produttive tipiche, un concentrato di gusto e di salubrit\u00e0. E si potranno trovare numerose e ricche offerte in tal senso anche visitando i <strong>dolmen di Bisceglie,<\/strong> infatti sulla strada per Corato si trova la Chianca, e vicino a Cimadomo la Tavola dei Paladini; tra Bisceglie e Ruvo si trova un <strong>dolmen chiamato Albarosa<\/strong> e un&#8217;atro vicino ad una masseria chiamata masseria Frisari. Anche a Melendugno nella zona del leccese ci sono vari dolmen per esempio <strong>la Placa<\/strong> ad 1 km sulla strada per Calimera, e il <strong>Gargulante.<\/strong> I dolmen di tutta la Puglia, ma soprattutto di questa parte del Salento divennero conosciuti in tutta Europa, attraverso i lavori dei primi studiosi legati al romanticismo, anche se per molti anni sfugg\u00ec quasi a tutti l&#8217;imponenza e l&#8217;importanza di questo enorme patrimonio.\u00a0 Ancora oggi, deve essere fatto uno studio sistematico ed approfondito di questi monumenti, ma quello che conserva Giurdignano \u00e8 un vero e proprio tesoro, il &#8220;giardino megalitico d&#8217;Italia&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche quest\u2019anno\u00a0 il mese di Ottobre\u00a0 propone mille opportunit\u00e0 a chi sceglier\u00e0 il Salento per riposarsi, rigenerarsi o praticare attivit\u00e0 fisica. 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