{"id":151,"date":"2009-06-24T00:09:01","date_gmt":"2009-06-23T22:09:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.torrevado.org\/?p=151"},"modified":"2009-06-24T00:09:01","modified_gmt":"2009-06-23T22:09:01","slug":"la-via-sallentina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.torrevado.org\/index.php\/torre-vado\/la-via-sallentina.html","title":{"rendered":"La Via Sallentina"},"content":{"rendered":"<p style=\"0cm;\">Via Sallentina era chiamata un tempo la strada litoranea che correva nel Basso Salento non propriamente lungo la costa ma poco alle spalle di questa, e che congiungeva, passando dall&#8217;estrema punta di Leuca, <strong>Otranto<\/strong> con <strong>Taranto<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"0cm;\">\n<p style=\"0cm;\">Ai tempi dei Romani questa strada esisteva gi\u00e0 da lungo tempo ed infatti i nuovi dominatori si limiteranno ad integrarla nel uovo sistema viario da loro costruito, in particolare la <strong>Via Traiana<\/strong> che da Benevento raggiungeva Brindisi, e la sua variante che da <strong>Ruvo di Puglia<\/strong> invece di proseguire lungo la costa faceva una deviazione nell&#8217;entroterra, e la <strong>Via Appia<\/strong> che collegava Taranto con Roma, attraversando l&#8217;entroterra campano.<\/p>\n<p style=\"0cm;\"><a href=\"https:\/\/www.torrevado.org\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/masseria_pali.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-152\" src=\"https:\/\/www.torrevado.org\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/masseria_pali-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.torrevado.org\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/masseria_pali-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.torrevado.org\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/masseria_pali.jpg 550w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"0cm;\">Quello che si sa della strada nelle epoche precedenti alla dominazione romana \u00e8 che essa congiungeva le maggiori citt\u00e0 messapiche, tra le quali <strong>Alezio<\/strong>, <strong>Ugento<\/strong> e <strong>Manduria<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"0cm;\">Ai tempi la strada doveva essere poco pi\u00f9 di una mulattiera, ed i tratti percorribili dai carri dovevano essere alquanto limitati per lunghezza e ricorrenza.<\/p>\n<p style=\"0cm;\">Di pi\u00f9 comunque non \u00e8 dato sapere perch\u00e8 ancora oggi delle civilt\u00e0 messapiche e pre-romane presenti in Salento non si sa molto.<\/p>\n<p style=\"0cm;\">\n<p style=\"0cm;\">Certo \u00e8 che la strada evidenzia la presenza di una rete comunicativa, probabilmente ad uso commerciale che legava tutti i centri, con particolare intensit\u00e0 per quelli che si trovavano sulla costa ionica. Attualmente il percorso della Via Sallentina \u00e8 molto praticato soprattutto dagli entusiasti delle due ruote che adorano percorrere questa antica strada in mezzo allo splendido paesaggio rurale del Salento, magari terminando la lunga escursione sulle belle spiagge di Torre Vado.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Sallentina era chiamata un tempo la strada litoranea che correva nel Basso Salento non propriamente lungo la costa ma poco alle spalle di questa, e che congiungeva, passando dall&#8217;estrema punta di Leuca, Otranto con Taranto. 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